ITALIANI ‘BRAVA GENTE’ E SPROLOQUI LEGHISTI

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L’uomo ha formato un tipo di società in cui emergono pregiudizi e egoismo, soprattutto nei rapporti con l’altro, con il  ‘diverso’. Si può notare come l’uomo è pieno di contaddizioni. All’interno di una stessa nazione (ad esempio l’Italia) e in determinate occasioni, l’essere umano è capaci di grandi slanci di generosità. Come si è potuto constatare nel recente terremoto in Abruzzo, molti volontari hanno dato il loro contributo. Nel ‘contempo c’è l’altra faccia della medaglia: si diventa intolleranti e razzisti verso i poveri immigrati che scappano da situazioni penose.
Fino a qualche anno fa ci consideravamo ‘brava gente’ e immuni dall’intolleranza razzista. Si diceva che gli italiani non sono razzisti. In realtà tutti i popoli sono potenzialmente razzisti. In Italia non appena si sono moltiplicati gli sbarchi dei disperati, gli episodi di intolleranza si sono accentuati.
Per neutralizzare il razzismo, bisogna comprenderlo e fare delle considerazioni:

a) Il razzismo ha origini ancestrali. L’uomo (come altri mammiferi) difendeva il proprio territorio e non tollerava estranei. Oggi le condizioni di vita sono cambiate, ma questo istinto sopravvive.

b) Il razzismo ha componenti psicologiche che vanno dalla struttura della personalità al ‘bisogno’ di scaricare sui più deboli i propri insuccessi e le proprie frustrazioni.

c) In questo contesto assume molta importanza l’educazione e la cultura.

La paura del ‘diverso’, il timore dell’ignoto possono essere ingigantiti praticando una politica di chiusura e difesa della famiglia. Si tende a non condividere con altri i ‘valori’ della patria e della famiglia.
Bisogna fare in modo che gli immigrati non diventino una realtà culturalmente contrapposta alla società italiana.
Purtroppo stiamo assistendo a dei rigurgiti razzisti.

L’ultima sparata dei leghisti concerne la ‘necessità’ che sui tram milanesi vengano riservati i posti per i residenti. Si sono sentite parole di dissenso per questa proposta. Quasi tutti hanno espresso parere contrario. Qualcuno ha perfino parlato di razzismo. Nessuno però si è indignato veramente, nessuno ha detto chiaro e tondo ai leghisti che stanno esagerando.
Loro  hanno conseguito il primo obiettivo: lanciare il sasso. Si continuerà a parlare di questa proposta fino a quando diventerà ‘normale’, qualche sindaco leghista applicherà questa norma e infine sarà lo stesso governo.
E’ staro sempre così: per le ronde dei cittadini, per i rimpatri degli immigrati, fino alla legge sul reato di clandestinità. Bisogna rispondere per le rime ai padani. Non si può essere tolleranti con gli intolleranti, senza cadere nella trappola e diventare loro complici.

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