Sara Acireale - VIOLENZA ALLE DONNE: UN TUNNEL INFINITO

Sara Acireale

VIOLENZA ALLE DONNE: UN TUNNEL INFINITO

{ 10:22, 6/03/2009 } { Inviato in questioni sociali } { 1 commenti } { Link }
TI HANNO VIOLENTATO
Flash folgoranti ti abbagliano
ricordi del passato
serpeggiano nella tua mente
Giorni senza respiro.
Il tuo cuore si ribella,
i tuoi occhi senza lacrime,
la tua bocca senza sorriso.
Cosa ti hanno fatto?
Erano in molti,
ti hanno violentato.
Sognavi un romantico amore,
qualcuno che ti donasse un fiore.
Invece il tuo sogno si è infranto,
 tu a lungo hai pianto.

Scrivo questo articolo in occasione dell'8 marzo 2009.Penso che questa volta non ci sia niente da festeggiare.Mi è venuto in mente di parlare di violenza sulle donne dopo avere ricevuto per mail un reportage esclusivo di "IO DONNA" su quello che stanno subendo le congolesiin questa guerra (di cui nessuno parla) che dura 10 anni.Vengono sistematicamente stuprate, violentate, il loro corpo è martoriato. Il titolo del reportage è: " CONGO, l'inferno nel nostro corpo".

In Italia cosa succede? Sembra incredibile ma in questa nostra "italia civile" si stanno verificando, (in questo ultimo periodo) dal Nord al Sud della penisola gravi episodi di strupri e di violenza ai danni di donne di qualsiasi età. Non passa giorno che non si sente parlare di ragazze violentate a Roma, Milano, Padova, Palermo ecc. Perché succede tutto questo? Il discorso è complesso. Secondo il mio parere ancora oggi molti uomini non hanno capito che la donna oltre a un corpo , ha anche un cuore e un cervello e prova delle sensazioni (forse superiori all'uomo). La pubblicità che ci propina la TV ci mostra un tipo di donna che in realtà non esiste. In molti spot la donna è presentata come ornamento per reclamizzare un'automobile,un profumo e perfino i cioccolatini. Che tristezza!

Le tappe attraverso cui le donne hanno affermato il loro ruolo nella società coprono un lungo arco di tempo e sono legate alla trasformazione che siè attuata nella società stessa. La rivoluzione industriale ha portato il principio dell'uguaglianza dal piano teorico al piano pratico e si sono potuti ottenere uguali diritti per uomini e donne. Anche se c'è stata la conquista dell'uguaglianza dei diritti, rimangono ancora delle differenze marcate sul piano del costume e della mentalità.
Esistono 2 tipi di violenza: fisica e psicologia. Secondo una ricerca americana, in Italia ancora oggipersiste una notevole disuguaglianza di trattamento sul piano sociale. Le donne italiane sono ancora troppo discriminate, soprattutto in famiglia.

La donna è cambiata, si è evoluta, ma ancora molti uomini sono rimasti ancorati al vecchio e comodo (per loro) stereotipo che l'uomo deve essere cnsiderato un poco superiore alla donna. Superiore in che cosa? Forse nell'aggressività e nella violenza? Secondi alcuni uomini (sicuramenti affetti da devianza) si può aproffittare del corpo femminile fino ad arrivare allo stupro. Non esistono pene severe per questo misfatto.

Bisognerebbe equiparare lo stupro ad un crimine contro l'umanità e il governo italiano dovrebbe emanare delle pene severissime contro gli stupratori, sia italiani che stranieri.
La Violenza è terribile, bisogna dire BASTA a questi soprusi e condannare il colpevole. Sono favorevole alla pena dell'ergastolo per lo stupratore perchè la vittima della violenza, non avrà più una vita normale e può essere soggetta a depressione e turbe psichiche.

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Estraniarsi dagli altri porta alla violenza

{ 01:02, 7/03/2009 } { Inviato da Anonymous }
Sono di sesso maschile e sono stato violentato, infatti da bambino ho subito abusi: la prima volta che il mio corpo nudo ha toccato un altro corpo nudo eccitato e voglioso di appagamento genitale è stato con uno zio (forse che sia vero che la maggior parte delle violenza avvengono in famiglia?). Tali violenze hanno solitamente come autori dei maschi e forse anche per questo fin da piccolo ho pensato che le donne sono meglio degli uomini. Avere una madre ed una nonna splendide, poi, mi ha portato forse a mitizzare l'altra metà del cielo. Ora, da adulto, riesco a vedere che non tutto è roseo nell'universo femminile e l'infinità di sfumature di colore e le zone grigie in un continuum di sfumature che vanno dal quasi bianco al quasi nero sono ai miei occhi molto più presenti del bianco e del nero con i quali due colori soltanto si vorrebbe rappresentare il mondo. I carnefici, ad esempio, sono anche e forse a volte maggiormente vittime delle loro vittime. Il senso di colpa, ormai si sa, attanaglia anche le vittime... Chissà perché non scalfisce le orde di perbenisti bigotti e razzisti che non vedono la loro stessa violenza e credono che il male si trovi solo all'esterno di essi e si illudono che possa essere ricacciato da dove è venuto, oltre confine, oppure nelle carceri, che traboccano di umanità ed a volte umanità migliore di quella di coloro che decidono chi deve essere recluso?!? Il male, ci ha insegnato il rabbino ebreo che adesso chiamiamo Gesù, viene dal cuore e per cuore a quei tempi intendevano i pensieri e cosa c'è di più intimo ed interiore del pensiero (posto che ci sia qualcosa di esterno ad esso)? Ed ogni pensiero umano non può essere sentito come estraneo da un essere umano che tale intende essere pienamente. Invece ci estraniamo dagli altri, dai diversi e finiamo per non comprenderli e così non comprendiamo parti di noi. Finiamo per condannare così colui che compie tali azioni riprovevoli piuttosto che cercare di capire come evitare che esse si ripetano. Solitamente il carcere non ha mai fatto bene a nessuno e molti sono diventati stupratori dopo esservi stati reclusi.
La violenza contro le donne, contro i bambini, contro gli stranieri, contro i presunti stupratori, contro i più deboli fisicamente e spiritualmente è figlia dell'incapacità di vedere nell'altro qualcosa in comune con noi stessi. Più sentiamo che l'altro è diverso da noi meno ci poniamo il problema di cosa egli possa sentire.
Riguardo le pene da applicare per i reati di violenza sessuale ci andrei con cautela e giudizio. Innanzi tutto vi è da dire che è da dimostrare ancora che oggi ci siano più stupri e fino a pochi anni fa la violenza sessuale non era in Italia neppure considerata come violenza contro la persona bensì come offesa contro la moralità pubblica. I potenti di oggi, come tu stessa hai scritto nell'articolo precedente del blog, catalizzano l'attenzione pubblica verso gli stupri, principalmente quelli eseguiti dagli stranieri, e poi intervengono prontamente con la decretazione d'urgenza (mai v'erano stati stupri? oppure prima gli stupri erano più accettati socialmente ed ora repentinamente ciò è cambiato?) per colpire più pesantemente chi viene sospettato di tali reati. Poi i processi durano sempre di più e chi vi incappa se innocente ha la vita rovinata, se colpevole non è detto che venga punito e quando viene punito chi ci assicura che quando avrà finito di scontare la pena non tornerà a stuprare? Magari tornerà addirittura a stuprare sempre la stessa vittima. Purtroppo casi del genere sono già accaduti.
Nessuna pena ripara il danno subito. L'obiettivo della giustizia umana non deve essere quello di punire i colpevoli, bensì di difendere le altre potenziali vittime e, quindi, prevenire piuttosto che curare l'incurabile. Darei allo stupratore come ad ogni altro criminale la "pena" dei lavori forzati al fine di guadagnarsi da sé il necessario per il suo sostentamento (e magari non solo il sostentamento) e non l'ergastolo, il quale in sé significa solo chiudere qualcuno per sempre pensando che quel qualcuno non possa cambiare mai, pensiero infondato in ogni caso.

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