Sara Acireale - INCIDENTI SUL LAVORO: CATASTROFE SENZA FINE

Sara Acireale

INCIDENTI SUL LAVORO: CATASTROFE SENZA FINE

{ 10:42, 16/10/2008 } { Inviato in questioni sociali } { 2 commenti } { Link }

UNA VITA RUBATA

 

Tua moglie piange

tuo figlio si dispera.

 

Il congegno in fabbrica

non ha più funzionato

e la vita ti ha rubato.

 

Giorno di lutto

Il sindaco ha proclamato,

ti hanno fatto

i funerali di stato.

 

Medaglie, applausi, strette di mano

tua moglie a tutti ha dato la mano.

Abbiamo leggi sulla sicurezza,

ma tu hai perso la vita

questa è una certezza.

 

Guadagnavi 800€  al mese

eri un uomo senza pretese.

Adesso ti hanno fatto

un gran funerale,

se tu da lassù vedi

capisci che… non è mica male

 

Ormai i morti sul luogo di lavoro non si contano più. Si calcola che ogni tre minuti una persona muore a causa di incidente sul posto di lavoro.Oggi esistono leggi precise che si propongono di prevenire gli infortuni, ma nonostante ciò le catastrofi continuano a verificarsi. Nella nostra civiltà industriale il numero degli infortuni è molto alto (addirittura è raddoppiato rispetto ad altre epoche storiche) e ciò che fa più paura è l'aumento dell'indice di mortalità a causa di infortuni. Bisogna dare un’adeguata preparazione all’operaio poiché se conosce la legislazione che si occupa di sicurezza  sui posti di lavoro sicuramente sarà più attento e sarà avvantaggiato da tale conoscenza. Dal 1994 l’Italia ha accolto e trasformato in decreto attuativo le direttive europee riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro. La legge 626/94 regola la questione della prevenzione e protezione dei rischi nei posti di lavoro.

Perché allora si continua a morire e le stragi ormai non si contano più? Bisogna dire che gli infortuni sul lavoro sono di origine antica, nacquero insieme al lavoro stesso. L'integrità dei lavoratori si può salvaguardare in diversi modi. Bisogna eliminare le cause che possono provocare incidenti, che non sono soltanto materiali ma a volte anche psicologiche come la disattenzione, la scarsa concentrazione, l'ignoranza ecc. Si registra un più alto numero di incidenti mortali nel settore dell'edilizia, dell'industria metalmeccanica, chimica e mineraria. Recentemente è stata messa in evidenza l'importanza del fattore umano nella prevenzione degli incidenti. Si cerca di dare al lavoratore una condizione di lavoro che non lo porti a fatiche eccessive che sono causa di distrazioni, ma tuteli anche la soggettività e la psicologia dell'individuo.

Purtroppo molti operai, per sbarcare il lunario, lavorano in nero in condizioni precarie e senza la minima tutela. Sembra che si instauri un tacito accordo tra imprenditore e lavoratore e molti individui (invece di pretendere igiene e sicurezza) lavorano, specialmente nel campo edile, senza un buon sistema di impalcature, con attrezzi vecchi e fuori uso e addirittura senza casco. C'è un vecchio adagio che dice:" O ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra". Il fatto è che a denunciare i soprusi si è in pochi, addirittura a volte è un singolo individuo che viene isolato dagli stessi compagni di lavoro. Bisogna acquisire una coscienza civile e capire che se si è in tanti a volere l'attuazione della legge e delle misure preventive di tutela si può vincere una sacrosanta battaglia per la vita e la dignità umana.

Siamo nel 2008 ed è inconcepibile che degli operai devono perdere la vita perché possono cadere da un’impalcatura poco resistente oppure per un errato impiego dei macchinari. Tutti i lavoratori dovrebbero avere un loro rappresentante che si interessi di fare indossare il casco ai compagni, del buon funzionamento dei macchinari, ecc.

Spero che si faccia un cammino di civiltà in questo senso e che l’attuale governo vari delle misure punitive per gli imprenditori  che non osservano e non fanno osservare le norme di sicurezza, in modo che questa strage umana possa finire. 

 

 

 

 

 

 

 


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Commento senza titolo

{ 15:51, 18/10/2008 } { Inviato da 8 }
Ben detto!!



morti sul lavoro

{ 09:15, 20/10/2008 } { Inviato da saraacireale }
E' un'ecatombe spaventosa. Bisogna prendere delle misure drastiche per fare diminuire questo triste fenomeno. L'Italia è una delle nazioni eurepee in cui si verificano più infortuni sul luogo di lavoro.

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