Sara Acireale - RAZZISMO, ODIO O PAURA

Sara Acireale

RAZZISMO, ODIO O PAURA

{ 18:42, 26/06/2008 } { 3 commenti } { Link }



S O G N O

 

Era il sogno più bello del mondo,

è sparito giù nel profondo

Un sogno grande, un sogno bello

è sparito al mio risveglio.


Sogno una vita diversa

con splendide e belle emozioni,

un mondo di pace e d'amore

dove impera la legge del cuore.


Non c’è più la povertà,

la miseria, l’infelicità.

Povero e ricco si danno la mano,

questo mondo è un po’ meno strano.


Questo mio sogno non è una chimera,

c’è tanta luce e non è più sera.

Oggi è l’alba dell’umanità,

forse il sogno… diventa realtà?


Non c'è più invidia, non c'è gelosia

è diventata tua ogni cosa che era mia.

Divido con gli altri la casa e il mio cuore,

oggi finalmente è trionfato l’amore.



Ho sognato un mondo migliore che mi ha ispirato questa poesia. Spero che questo sogno

possa un giorno avverarsi



RAZZISMO, ODIO O PAURA?


 

 http://www.estagio.it/attualita/immigrazione.html  Ogni pomeriggio dal mio balcone vedo dei bambini giocare. Il gruppetto è composto da Hajar, una bimba marocchina, Ricky un piccolo rumeno, una cinesina di nome Lynn e Mariangela, una bambina nissena. Il gruppetto è molto rumoroso: questi bambini cantano, saltano, litigano e giocano fra loro. Conosco questi bambini e anche loro mi conoscono, anche perché sono miei vicini di casa. Hajar è la leader del piccolo gruppo, riesce a imporsi e gli altri tre fanno tutti i giochi che vuole lei. Assieme si divertono tanto.

L'altro giorno, però, è successa una cosa spiacevole e antipatica. La mamma di Mariangela è scesa da casa come una furia e prendendo la bambina per un braccio l' ha portata a casa.

Ho chiesto alla signora il motivo di tale comportamento. La sua risposta è stata: - Non voglio che Mariangela prenda brutte malattie. –

- Coosa? – ho detto – ma se è da tanto tempo che giocano assieme? – La signora ha ribadito che prima non capiva a cosa poteva andare incontro la bambina. Come definireste questo atteggiamento? Dire che si tratta di fenomeno “razzista”  è  poco. Mi domando: cosa spinge una comune mamma, una donna dall’apparenza mite a tirare fuori quest’odio viscerale per scaricarlo su bambini innocenti? Perché il “diverso” fa così tanta paura da scatenare l’odio? Perché non si da ascolto alla ragione?

 

Realtà virtuale e realtà concreta

Molte potrebbero essere le risposte a questa domanda. L’individuo moderno vive diviso in due realtà. La realtà virtuale si intravede attraverso una magica scatoletta che si chiama televisione. Questa realtà virtuale è formata da tre elementi: ricchezza, bellezza e potenza.

La magica scatoletta ci propina ogni giorno donne bellissime, uomini palestrati, ricchi e potenti, famiglie senza nessun problema sedute attorno a un tavolo a sgranocchiare felicemente biscotti. Sembrano persone provenienti da un altro pianeta. Nell’inconscio dell’individuo comune incomincia a farsi strada un angolino da dove potere incominciare a credere che può benissimo diventare ricco e potente e sua moglie bellissima come Sabrina Ferilli o Maria Grazia Cucinotta. La sua vita può cambiare e anche lui può possedere la fuori serie e la bellissima villa con piscina che hanno i vip.

L’altra realtà è invece vera, concreta e riguarda la vita di tutti i giorni. Si fatica per pagare le bollette, già alla terza settimana finiscono i soldi. Diventa difficile comprare i libri di testo ai figli, diventa un privilegio andare a mangiare una pizza. Le difficoltà sono insormontabili, le mogli sono sciatte e trascurate e i mariti sono nevrastenici perché non riescono a guadagnare abbastanza.

Il diverso come valvola di sfogo

In questo contesto dove la realtà virtuale si scontra violentemente con quella reale, il “diverso” serve per farci sentire superiori e più forti, perché davanti ai vip ci sentiamo piccoli, piccoli. L'extra comunitario  è il debole, colui che può essere aggredito facilmente. Ma c'è un altro aspetto da chiarire: lo straniero (marocchino, rumeno, senegalese ecc) col suo carico di miseria e frustrazione rappresenta l'altra faccia della medaglia. Noi sogniamo la villa con piscina, mentre lui vive in una baracca, noi desideriamo abiti firmati, mentre il "diverso" veste con abiti usati e fuori moda. Le persone comuni sanno che si trovano in una condizione socio economica precaria.

Il "diverso" ha la funzione di specchio, riporta alla triste realtà. Disprezzando l'immigrato, l'individuo di oggi disprezza quello che lui stesso potrebbe diventare. Mentre i potenti portano il mondo verso la rovina, noi perdiamo il nostro tempo impegnandoci in una stupida guerra tra poveri.


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immigrati

{ 09:32, 30/06/2008 } { Inviato da Mario }
Sara hai ragione, però devi capire che una regolamentazione ci vuole. Siamo in troppi in italia, stiamo per scoppiare. Cosa succederà se verranno quì a milioni? Non è meglio aiutarli nel loro paese d'origine? Tutti i governanti della terra si dovrebbero attivare per fare stare meglio (nel luogo d'origine) gli abitanti del pianeta.

immigrati

{ 09:12, 7/07/2008 } { Inviato da Andrea }
Desidero rispondere a Mario. A volte le persone sono letteralmente costrette a scappare dal proprio paese di origine, perchè non ce la fanno più a vivere e in questo caso bisognerebbe aiutarle urgentemente con aiuti umanitari (non beneficenza o "carità") consistenti e, in seguito, creando lavoro e insegnando loro a coltivare la terra per vivere.Vi sono, però, categorie di persone che desiderano espatriare per potere realizzare fuori dal proprio paese quello che non possono realizzare in patria. Voprremmo forse impedirglielo? mi pare che sia un loro diritto.

impronte ai bambini rom

{ 09:47, 10/07/2008 } { Inviato da Sara }
Per quanto mi riguarda, non sono favorevole alla questione di prendere le impronte digitali ai bambini rom.Questa decisione del ministro Maroni non mi convince affatto. Due sono i punti:
a)Non è in questo modo che si favorisce l'integrazione (ma il ministro Maroni vuole l'integrazione?). Così facendo si evocano ricordi del passato e,procedendo in questo modo,si semina terrore e paura.Mi sembra che Berlusconi si stia facendo prendere la mano dalla lega.
b)Perchè allora non prendere le impronte digitali a tutti i bambini? Penso che questo potrebbe aiutare un poco anche per la ricerca dei bambini che scompaiono sempre di più in Italia.

Ho sentito in alcune trasmissioni che circa la metà dei rom sono italiani. Non si possono discriminare i bambini italiani(in effetti non si dovrebbe discriminare nessuno).
E' vero che è ancora difficile l'integrazione, ma oggi ci sono anche rom che studiano, che si sono laureati e si sono integrati. Vogliamo distruggere tutto questo?Ho letto sul giornale di Sicilia Libertaria che una ragazza straniera ha dovuto lasciare il lavoro come cameriera in un ristorante perchè si è permessa di fare una spontanea carezza a una bambina italiana(che era con i genitori al ristorante). Il padre della bambina si è avventato su di lei come una furia chiamandola "ladra di bambini"
- Volevo fare solo una carezza alla piccola- si è difesa lei piangendo.
Nessuno le ha creduto e tutti si sono avventati su di lei.
Se non è clima di terrore questo...
Che fine farà quella ragazza? Penso che finirà male se tutti continueranno a trattarla male.
Penso che è ora di finirla e di dare ascolto alla ragione e a quel poco di umanità che ancora conserviamo.











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