Sara Acireale - EUTANASIA:IN ITALIA E' ANCORA UN TABU'

Sara Acireale

EUTANASIA:IN ITALIA E' ANCORA UN TABU'

{ 09:45, 5/05/2008 } { 4 commenti } { Link }

EUTANASIA: IN ITALIA E' ANCORA UN TABU'

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Il 20 dicembre 2006 Piergiorgio Welby cessava di vivere. Con la fine della sua esistenza , cessavano pure le sue atroci sofferenze. Piergiorgio ci lascia il testamento di una grande battaglia civile. Un medico ha messo fine a un accanimento terapeutico che quest’uomo non riusciva più a sopportare. Questo medico ha avuto il coraggio di scontrarsi con una mentalità retrograda e oscurantista. Ha pagato per questo gesto di umana pietà.

Il medico che aiuta un malato nella sua volontà di porre fine alla sua vita non dovrebbe essere punibile se ricorrono due motivi:

a) Quando la cura non può portare nessun miglioramento ed egli è un malato terminale.

b) Quando il malato chiede di essere aiutato a morire avendo conosciuto la prognosi  e si trova nel pieno possesso delle sue capacità di intendere e di volere.

Ogni anno in Italia muoiono tra  150 e 200.000 persone a causa di tumori vari. Queste persone muoiono tra indicibili sofferenze. E' umano negare loro una morte dignitosa per il diktat della Chiesa Cattolica?

In Italia non solo è proibita l'eutanasia ma, altresì, qualsiasi rimedio per lenire l'atroce dolore. Gesù nel suo  discorso della montagna non ha forse predicato: " Beati i misericordiosi ".? Perché il clero è così ottusamente sadico? Dobbiamo evitare che i tentacoli papalini  possano spingersi  sino a dentro il letto degli ammalati dichiarando: “ Beati voi che soffrite perché vostro sarà il regno dei cieli “. Già… ma sulla terra queste persone stanno soffrendo l’inferno. 

Cosa c’è di più misericordioso, di più cristiano, di più umano di colui che pone termine nel modo più delicato possibile alla sofferenza del malato terminale? Chi compie questo gesto dovrebbe essere additato come esempio di civiltà morale alla collettività.  I clericali che oggi condannano l'eutanasia non sono forse gli eredi di quelli che alcuni secoli fa, hanno messo al rogo eretici e streghe? Il Vaticano che si fa "voce universale" che parla alla coscienza dei fedeli non ha contradditorio alla radio e alla TV.

B.16 non è andato all'università La Sapienza per timore di essere criticato. E' troppo abituato ad essere osannato e incensato. Quale differenza intercorre tra lui e il figlio dell'umile falegname vissuto molti anni fa in Palestina! Perché i politici si ostinano a dipendere dal Papa? Sino a prova contraria il nostro stato non dovrebbe essere laico?

Auspico che questo governo faccia qualcosa di concreto per liberalizzare l’eutanasia anche se personalmente sono scettica che Berlusconi, Bossi e Fini  vogliano attuare qualche legge a tale proposito.

Il codice penale all’articolo 579, punisce con pene severe il “suicidio assistito”. Bisogna dire che il codice Rocco è stato promulgato nel 1930, in pieno regime fascista e lo ritengo obsoleto.  E' arrivato il momento che anche l'Italia deve adeguarsi alle leggi dei paesi sviluppati. E' necessaria una svolta decisiva.                       


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Eutanasia

{ 09:18, 9/05/2008 } { Inviato da UN AMICO }
Sara, la vuoi smettere di scrivere queste cose? Quando eravamo al corso non mi sembrava che tu eri pagana. Il Papa è "Sua Santita". non è Dio ma fa le veci di Dio sulla terra. Ti vuoi mettere a discutere queste cose? Finiscila e ravvediti.

Eutanasia

{ 10:01, 9/05/2008 } { Inviato da SARA }
Caro "amico" che non ti firmi, ho capito chi sei. Dimmi, di cosa dovrei ravvedermi? Non mi sembra di avere commesso nessun atto criminale. Rispetto i tuoi sentimenti, ma per me il Papa non fa affatto le veci di Dio, è una persona con i suoi pregi e i suoi difetti
(come me e come te) e quindi può benissimo commettere errori. Per quanto riguarda l'eutanasia sono convinta di quello che dico, se tu non sei convinto devi esserlo di "testa tua", non perchè B.16
e tutto il clero ti dicono così.

Commento senza titolo

{ 13:45, 13/05/2008 } { Inviato da danj }
Sono perfettamente d'accordo con quanto scrivi, si dovrebbe permettere ai malati terminali di smettere di soffrire, come succede in alcuni paesi europei. Non vedo la necessità di questa sofferenza gratuita e come dici tu uno stato laico non dovrebbe farsi influenzare tanto dalla Chiesa.


Umiltà, dissenso cattolico e laicità

{ 17:21, 15/05/2008 } { Inviato da maxmex }
L'eutanasia è di certo tema delicato, proprio per questo va affrontato e non bisogna nascondersi. Non bisogna neppure nascondere le paure che abbiamo ad affrontare simili temi. Bisogna innanzitutto porre il rispetto e l'umiltà come fondamenta della riflessione, del dialogo e del confronto. Rispetto implica che ognuno possa dire e scrivere ciò che crede, ovviamente e se ciò offende qualcun altro... a me spiace, ma non per questo bisogna invocare la censura o l'autocensura, se vogliamo vivere in un paese libero! A mio parere di povero cristiano di questo tempo mi appare più pagano questo Vaticano che le opinioni (discutibili di certo, ma lecite) di mia madre! Il papa è pastore di anime e lo rispetto in quanto tale. I titoli che gli vengono conferiti posso anche tollerarli, ma quando si afferma che egli "fa le veci di Dio sulla terra" si dovrebbe, almeno, avere conoscenza e coscienza teologica tale da comprendere il significato di tali espressioni. Il papa è infallibile (per chi ci crede) solo in materia dogmatica, non su tutto! Quando parla del celibato dei preti, del sacerdozio negato alle donne, dell'eutanasia, della morale sessuale, secondo la stessa teologia cattolica vaticana, non è infallibile, bensì è teologo tra gli altri teologi e non potete immaginare quanti ce ne sono di teologi cattolici (anche preti, vescovi ed addirittura cardinali) che dissentono! Certo che dobbiamo discutere di queste cose, se siamo credenti! Se il Signore ci ha dato la parola e la ragione usiamole e mai per zittire e condannare gli altri, con umiltà cristiana.
Riguardo l'eutanasia, non c'entra con il caso Welby, che è stata soltanto un interruzione di una terapia invasiva non più voluta dal paziente. I cosiddetti malati terminali bisognerebbe innanzitutto amarli e rispettarli nella loro volontà, anche quando quest'ultima non ci fa piacere. Rigurdo la laicità, è valore che di questi tempi clericali non va più di moda ed è valore che viene direttamente dall'evangelico "date a Cesare quel che è di Cesare...". Forse Gesù è quel ragazzo che è stato picchiato dai neonazisti ed ancora una volta l'abbiamo ucciso!

Modificato da maxmex il giorno 15/05/2008 alle ore 17:26

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